Lo sci nautico è uno sport acquatico inventato nel 1928 da
Ralph Samuelson che fonde in un'unica attività sportiva lo sci da neve ed il surf.
Nello sci nautico lo sciatore è trainato da un motoscafo tramite una corda in nylon.
Lo sciatore trattenendo saldamente l'altra estremità della corda, scivola sopra l'acqua
per mezzo degli sci. Lo sciatore si aggancia alla corda grazie ad un triangolo intrecciato
con impugnatura di ferro ricoperta di gomma, definito bilancino.
Lo sci nautico si differenzia dallo sci da neve e da tutte le discipline e varianti del surf
essenzialmente per i materiali utilizzati e per le energie sfruttate.
Gli sci da mare presentano attacchi morbidi in gomma, diversi rispetto a
quelli del tradizionale sci da neve. A differenza delle discipline inerenti al surf,
lo sci nautico predilige l'assenza di vento e di onde; inoltre mentre i surfisti sfruttano vele,
onde ed aquiloni per muoversi, lo sciatore nautico sfrutta
la velocità della barca per incrementare la propria.
Si tratta di uno sport molto divertente, completamente praticato
all'aria aperta e nel rispetto dell'ambiente.
Lo sci nautico è uno sport che nasce negli anni venti. Sin dalle sue origini,
l'uomo ha sempre cercato in qualche modo di dominare le acque e con barche e
navi raggiunse un primo obiettivo.
Nel corso della storia vi furono numerosi
esperimenti volti a portare l'uomo a compiere movimento in acqua, tra i quali vi
è l’esperienza fatta dallo spagnolo Perez il quale mise una forca di ferro di larghezza
variabile all'estremità di due corpi di legno volti a risalire in superficie. Rimanendo
in piedi su questa biforcazione metallica ed eseguendo il movimento della camminata classica,
Perez si muoveva ed attraversava fiumi o piccoli bacini d'acqua.
Nel 1928 in Austria viene inventato il "Water-Walking", una paio di sci
simili a due piccoli Kayak dove lo sportivo infilava i piedi e con due bastoni
simili a quelli da sci nordico si dava la spinta.
Agli inizi del 1900 alcuni ragazzi della West Coast americana si facevano trainare
dai primi pescherecci con delle corde di qualche metro,
stando in piedi sulle scatole di legno del pesce.
La vera rivoluzione venne da Ralph Samuelson, riconosciuto universalmente come
l'inventore di questo sport.
Nel 1922 infatti formulò quest'ipotesi: "Se scio sulla neve, dovrei poter sciare sull'acqua".
Fu così che provò a farsi trainare da una barca con un paio di assi di legno dritte, con risultati scandalosi.
Dal momento che gli sci da neve gli crearono problemi, andò dal falegname locale e si fece intagliare
un paio di assi di legno con la punta ricurva verso l'alto, gli antenati degli sci attuali.
Fu così che dal 1922 al 1928 diede spettacolo con i suoi esperimenti, mirando a raggiungere
velocità sempre più alte (nel 1925 si fece trainare da un idrovolante alla velocità di 130km/h).
Negli anni trenta si passò ad un'evoluzione nelle forme, si adottò un triangolo con impugnatura
rivestita in gomma (bilancino), si passò a provare la posizione su un singolo sci con i piedi
posti uno dietro l'altro in posizione verticale.
Le evoluzioni s'interruppero nel periodo inerente
la Seconda guerra mondiale.
Dopo la guerra lo sci nautico prese fama internazionale con personaggi di spicco in ogni stato,
come Robert Baltié in Francia, il famosissimo David Nations in Gran Bretagna, il nostro
Lanfranco Colombo in Italia, Ragnar Frunck in Svezia.
Negli anni cinquanta nasce la distinzione ancora presente oggi delle
tre discipline dello sci nautico classico: Slalom, Figure, Salto sulla rampa.
Nel 1972 lo sci nautico fu disciplina dimostrativa ai Giochi olimpici vedendo nello slalom
l'oro olimpico al collo del ligure Roby Zucchi.
Non resta quindi che scegliere il centro sportivo
più vicino per praticare questa disciplina … Lo sci nautico!