Con il termine Orienteering o Sport dei Boschi si indica l’attività di effettuare un percorso predefinito identificato da punti di controllo chiamati "lanterne" e con l’ausilio di materiale orientativo come la Bussola ed una Cartina Topografica del terreno da percorrere.
L’orienteering si svolge solitamente in ambienti campestri e montani come boschi, ma può essere svolto anche in centri abitati e storici.
Una gara richiede che i partecipanti percorrano nel più breve tempo possibile il percorso predefinito individuando e raggiungendo i punti sul terreno di gara nei quali sono state collocate le cosiddette lanterne (solitamente i punti variano da 6 a 20), fino ad arrivare al traguardo.
Le Lanterne poste al suolo segnalano i posti da visitare. Ogni lanterna è numerata in modo da poter verificare l'esattezza del punto da trovare. I concorrenti hanno una descrizione della lanterna con scritto la categoria del concorrente, la lunghezza del percorso (in linea d'aria), il dislivello, il codice di riconoscimento e la posizione (a nord/sud ).
Di solito ad ogni lanterna si marca il cartellino con una punzonatrice. Nelle gare più importanti si utilizzano, al posto della punzonatrice, moderni e comodi chip chiamati Sport-Ident o SI-Card, che registrano il cartellino ad ogni lanterna e trasmettono i dati che verranno successivamente scaricati all'arrivo.
Le modalità di svolgimento del percorso possono essere:
partenze scaglionate, formula classica dove gli atleti partono a qualche minuto l'uno dall'altro,
staffette, gara in cui i secondi concorrenti partono solo quando arriva il primo concorrente, nella classifica si somma il tempo,
gare a tempo, gare in cui i concorrenti hanno un tempo massimo per trovare più punti di controllo possibili,
sequenza libera, gara in cui l'ordine del ritrovamento delle lanterne non è importante, i concorrenti sceglieranno la sequenza che ritengono più breve.
Quindi le peculiarità di tale attività si possono racchiudere in velocità di spostamento verso la lanterna successiva e capacità di orientarsi. Per vincere non basta essere più veloci, ma bisogna saper interpretare la mappa a disposizione, gli ambienti nei quali ci si viene a trovare, ed avere una forte padronanza psicologica delle situazioni.
In Europa l’Orienteering prende piede nel 1919 con la prima gara ufficiale di orientamento organizzata nei dintorni di Stoccolma. In realtà le vere origini dell'orienteering risalgono verso la fine del XIX secolo in Norvegia con la prova organizzata di Sci Orienteering svolta nei pressi di Bergen. La prima gara internazionale si disputò nel 1932 fra Svezia e Norvegia; in seguito ci furono anche Danimarca, URSS, Svizzera, Ungheria, Cecoslovacchia e pure oltreoceano negli USA. In Italia l'orientamento vide un primo sostegno dai gruppi sportivi militari che, negli anni '50, cartografano la zona di Monticolo in provincia di Bolzano e vi disputano il "Trofeo Buffa". Successivamente nasce il Comitato Trentino di Orientamento (CTO) istituito il 26 ottobre 1975. Nel 1976 la cartina militare di Ronzone diventa una vera carta da orientamento e in questo impianto cartografico si disputano i primi campionati italiani. Nel 1986 nasce la FISO, Federazione Italiana Sport Orientamento e da questa data anche l'orienteering italiano viene conosciuto e si organizzano competizioni internazionali.
L’orienteering non è ancora catalogato come Sport Olimpico. Nel 1996 si cercò di promuovere l'inserimento dell'orienteering nei giochi olimpici ma senza successo nonostante l'Orienteering possieda già da un po' di tempo la sua "Coppa del Mondo" precisamente chiamato World Orienteering Championships e partecipi alla manifestazione multisportiva World Games.
Ai Giochi olimpici invernali del 1998 è stato inserito lo Sci-O a titolo dimostrativo ma a causa di una mancanza di fondi l'iniziativa è morta subito. In tale occasione vinse la medaglia d’oro l'italiano Nicolò Corradini.
Nel 2002 la federazione internazionale di Orienteering ha fatto richiesta al Comitato olimpico internazionale di includere lo sci orienteering nel programma dei XX Giochi olimpici invernali di Torino 2006. Richiesta in vana in quanto la commissione olimpica ha escluso l’Orienteering in quanto c'era una mancanza di partecipazione dei paesi nordici ed il costo è risultato elevato a causa della nuova tecnologia per il nuovo sistema di risultati (Sport-Ident).
Il problema sembra essere che il luogo delle competizioni è spesso lontano dalle città principali e la durata della manifestazione è lunga. Gli sforzi per sviluppare un formato adatto ad essere inserito nei giochi olimpici si stanno focalizzando sul Park-O (Orienteering nei parchi cittadini) e sulla staffetta a corta distanza (sprint).
Esistono varie discipline di orienteering:
La corsa orientamento (CO),
Sci orientamento (Sci-O) ,
Mountain bike orientamento (Mtb-O,
Orienteering di precisione (Trail-O) ,
Le competizioni internazionali di orieteering più famose sono: The World Games, World Orienteering Championships, Orienteering World Cup, Junior World Orienteering Championships, World Masters Orienteering Championships, World Ranking Events (WRE).
L’Orienteering è uno sport dove non vince sempre il più veloce, ma colui che è in grado di orientarsi più rapidamente e di fare le scelte di percorso migliori. Infatti l’orienteering non è solo gara, ma può essere praticato tutti i giorni, ognuno con il proprio obiettivo: lo sportivo per allenarsi, la famiglia e l’appassionato per divertirsi e trascorrere una giornata piacevole tra amici ed all’aria aperta.