L'immersione subacquea consiste nell’immersione completa del corpo in acque come il mare. Di fatto la possibilità di esplorare l'ambiente subacqueo è dato dal fatto che l’essere umano è capace di trattenere il respiro in acqua (riflesso di immersione), caratteristica che condivide con solo pochi altri mammiferi.
Nell’antichità, l’arte di praticare immersioni nasce da esigenze alimentari. Le prime immersioni furono infatti in apnea per pescare. Successivamente, l’immersione viene utilizzata anche nelle spedizioni militari per attraversare fiumi e laghi senza essere scoperti dal nemico.
Ovviamente per permettere le immersioni di natura bellica, sono stati introdotti strumenti che permettessero all'uomo di prolungare la permanenza sott'acqua. Furono quindi messe a punto diverse attrezzature che ebbero come conseguenza la successiva diffusione della pratica dell'attività subacquea anche oltre l'ambito militare.
Oggi l'attività subacquea è alla portata di tutti, la diffusione delle immersioni non può però mai prescindere dal rispetto delle norme di sicurezza, dalla conoscenza delle leggi fisiche che la governano e dalla conoscenza delle procedure di emergenza.
Vi sono vari tipi di immersione, a seconda dello scopo di questa; in particolare si hanno:
immersione sportiva o ricreativa, praticata per diletto da appassionati;
immersione tecnica, che va oltre gli scopi della normale immersione sportiva;
immersione professionale o commerciale, praticata come lavoro e quindi per un compenso.
L’ immersione sportiva è un tipo di immersione subacquea con scopi puramente ricreativi. Si tratta di immersioni compiute entro dei limiti in termini di tempi e profondità che non richiedono la necessità di effettuare soste obbligatorie di decompressione.
L'immersione compiuta oltre questi limiti viene detta "tecnica". Un ambito di sicurezza viene dato dal "sistema di coppia", tipico dell'immersione ricreativa, che si concretizza nell'effettuare l'immersione sempre e comunque affiancati da un compagno.
Grazie allo sviluppo delle tecnologie subacquee, i costi dei corsi di subacquea si sono ridotti consentendo a questo sport di diventare molto più popolare e favorendo l’apertura di molti diving center in località turistiche che possono offrire attrezzatura, supporto tecnico e corsi.
Le immersioni tecniche sono aumentate in particolare nelle aree del mondo in cui è possibile trovare relitti a profondità considerevoli. In generale l'immersione sportiva è limitata ad un massimo di 30-40 metri, oltre i quali si ha la necessità di utilizzare attrezzatura specifica per l'immersione tecnica.
Si vede spesso una netta distinzione tra sub abituali, che si immergono durante tutto l'anno, e sub "vacanzieri", che praticano la subacquea soltanto durante le vacanze. Si osserva talvolta una certa tensione tra questi due gruppi, in quanto i "vacanzieri" hanno spesso meno esperienza, anche se certificati a buon livello, e hanno poco affinità con l'ambiente marino. L'incoraggiamento che spesso viene fatto a questi è di cercare quanto più possibile di legarsi ad un diving center, cercando così di trovare più occasioni di immersione e ridurre, in questo modo, il rischio di incidenti. A seconda del tipo di attrezzatura utilizzata si distinguono inoltre diversi tipi di immersione: in apnea, con autorespiratore o tecnica. L'immersione in apnea è il modo più immediato per praticare attività subacquea e consiste nel trattenere il respiro mentre ci si immerge. L'apnea è un tipo di specialità sportiva complessa, che punta a portare corpo e mente in uno stato di rilassamento superiore in modo tale da avere il massimo risparmio di ossigeno ed il minino affaticamento muscolare.
Il tempo di permanenza in apnea sott'acqua è legato all'aumento della concentrazione di anidride carbonica (ipercapnia) e la diminuzione della concentrazione di ossigeno (ipossia) nel sangue; dalla concentrazione e stato di rilassamento raggiunto dall'apneista; dalla profondità; dalla capacità respiratoria; dalle condizioni fisiche dell'apneista e dalla temperatura dell'acqua.
La forma più diffusa di immersione con autorespiratore è quella effettuata con autorespiratore ad aria (ARA). Il subacqueo si immerge provvisto di una bombola di dimensione variabile (nell'immersione sportiva solitamente 15 o 18 litri) contenente aria compressa a 200 atmosfere (220 per le bombole da 18 litri).
La bombola è corredata da un'attrezzatura, detta erogatore, che ha lo scopo di ridurre la pressione dell’aria compressa presente nel contenitore (bombole) alla pressione ambiente e di erogare aria quando richiesta dal subacqueo.
L'immersione con autorespiratore può essere effettuata con miscele di gas diversi dall'aria, come ad esempio l’autorespiratore ad ossigeno (ARO) oppure di immersioni fatte con miscele particolari come l'Enriched Air Nitrox (EAN), che permette immersioni più sicure o più lunghe ma a profondità massime inferiori, o infine il Trimix, che permette il raggiungimento di profondità più elevate.
L'utilizzo di entrambe queste miscele richiede una formazione apposita e si configurano come immersioni tecniche.
Nello svolgimento dell'attività subacquea ci si avvale di determinate attrezzature a seconda dal tipo di immersione : apnea o con autorespiratore.
Le attrezzature principali sono:
maschera subacquea;
muta, guanti e calzari;
zavorra;
aeratore o snorkel;
pinne;
boa segnasub;
torcia;
coltello;
Per le immersioni con autorespiratore si utilizzano:
bombola;
erogatore;
manometro;
profondimetro;
orologio o computer subacqueo;
giubbotto ad assetto variabile;
tabelle di decompressione.
Quando si decide si praticare discipline come le immersioni, è importante conoscere l’ambiente che si va ad esplorare ed avere delle conoscenze di base su ciò che si fa. E’ doveroso ricordare che nel momento in cui ci si immerge, il fluido che ci avvolge è l'acqua, molto più denso dell'aria, la nostra abituale miscela di gas che, più o meno inquinata, è parte essenziale della nostra esistenza su questo pianeta.
Si possono fare delle considerazioni molto semplici, a parte quelle sulle variazioni fisiche e fisiologiche dovute alla pressione cui il nostro organismo è sottoposto.
Ci sono variazioni di movimento, infatti l’ambiente, insolitamente denso, impone movimenti lenti ed idrodinamici; l'acqua deve essere un supporto su cui appoggiarsi, un sostegno per il corpo; bisogna imparare a sfruttare sapientemente la resistenza che ci è offerta; i movimenti bruschi frenano la capacità di penetrazione nel fluido e provocano un affaticamento che rappresenta un notevole svantaggio per l'attività; la bravura di un subacqueo si misura soprattutto in funzione della sua capacità di muoversi con armonia; le pinne, permettono se usate correttamente di progredire nell'acqua con velocità ed eleganza.
Ci sono variazioni visive,in quanto gli occhi, a contatto con l'acqua, perdono la loro capacità di mettere a fuoco gli oggetti che ci circondano. La maschera subacquea permette di vedere in condizioni di quasi normalità, anche se per un problema fisico le immagini appaiono più vicine e più grandi di un terzo rispetto la normalità. Si ricorda che bisogna necessariamente usare una maschera che abbia la possibilità di essere compensata.
L'acqua ha la capacità di assorbire la luce che ci consente di vedere i colori, quindi senza l'ausilio di una lampada subacquea, le immagini che i nostri occhi vedranno saranno inevitabilmente monocromatiche tendenti al blu.
Quando si è immersi in acqua varia anche l’udito perché in acqua i suoni sono trasmessi a una velocità nettamente superiore a quella dell'ambiente aereo (4 volte più velocemente), proprio per effetto del maggiore modulo di incompressibilità dell'elemento liquido. Quindi per effetto della velocità con cui i suoni sono trasmessi si perde la capacità di individuare la direzione da cui essi provengono, e può essere pericoloso quando si tratta di motoscafi e gommoni.
L’acqua inoltre ha una maggior capacità di disperdere il calore del corpo umano (circa 20 volte più velocemente) rispetto all’aria.
Per questo ci si deve proteggere con indumenti specifici (mute) anche per immersioni poco profonde ed in acque temperate. Solo nelle acque di alcuni mari tropicali, particolarmente caldi, si può sfuggire a questa regola ma in ogni caso è sempre opportuno indossare indumenti protettivi, per evitare possibili abrasioni o ferite.
Non resta quindi che raggiungere un centro diving e andare alla scoperta dei fondali marini!