Con il termina Arrampicata si definisce la salita di un ostacolo, inteso sia come una parete rocciosa sia come un sasso, un pannello artificiale o qualsiasi struttura urbana.
L’Arrampicata Sportiva racchiude tutte quelle discipline sportive derivanti dall’alpinismo, nate negli anni settanta.
L’alpinismo nasce come attività con l’obiettivo di ascendere una montagna puntando al raggiungimento della vetta.
Con l’arrampicata, l’obiettivo diventa quello di divertimento e si pone maggior enfasi su come si scala la montagna o parete, piuttosto che il raggiungimento della vetta stessa.
Propulsore di tale teoria fu Paul Preuss che all’inizio del XX secolo sosteneva che elemento importante dell’arrampicata era lo stile di salita piuttosto che il raggiungimento della vetta.
Sulle orme di Paul Press ci fu anche Albert Frederick Mummery che dava molta importanza allo spirito di salita.
In sostanza l’arrampicata è una disciplina che richiede una buona componente fisica ma anche psicologica.
Esistono due tipi di arrampicata:
Arrampicata Libera e Arrampicata in artificiale. La differenza riguarda l’utilizzo di aiuti artificiali utilizzati per la scalata in artificiale.
Inoltre, in relazione alla parete da scalare, si distinguono tra:
Arrampicata su ghiaccio, su roccia, arrampicata su terreno misto e arrampicata indoor effettuata in palestre su pareti artificiali.
L’arrampicata libera si diffuse negli Stati Uniti intorno agli anni cinquanta, quando John Gill, introdusse importanti tecniche di arrampicata libera e l’uso di magnesite per favorire la presa. Non a caso gli Stati Uniti sono ricchi di pareti di granito con appigli solidi, ideali per questo tipo di scalata.
In Europa, invece, l’arrampicata libera fu portata avanti dagli inglesi, che non avendo a disposizione grandi pareti per la scalata, erano alla ricerca di metodi per rendere più difficile e quindi divertente l’arrampicata stessa.
Altri propulsori tedeschi ed italiani furono all’epoca Matthias Rebitsch, Fritz Wiessner, Gino Soldà e Giovan Battista Vinatzer.
Nella storia dell’arrampicata non si possono non ricordare imprese come la via Astroman di grado 7a percorsa in un primo momento da Ron Kauk nel 1975, e successivamente da Peter Croft senza l’ausilio della corda di sicurezza.
Sempre nel 1975, si ricorda il francese Jean Claude Droyer per aver scalato Le Thriomphes d’Eros con difficoltà 6c+.
Ron Kauk è famoso anche per aver scalato la Tales of Power di grado 7b nel 1977 e il Separate Reality nel 1987 di grado 7b+, spettacolare in quanto rappresenta un tetto sporgente sul vuoto.
Ultimo, ma non per importanza è Kim Cardigan con la sua scalata di Prokol Orun in Australia nel 1978.